La malattia di Alzheimer spesso inizia con cambiamenti sottili ma significativi: tra i primi segnali d’allarme vi è il disorientamento spaziale, l’incapacità di riconoscere percorsi o ricordare vie familiari. Questi sintomi possono influire drasticamente sull’indipendenza e sulla qualità della vita, rendendo fondamentale la diagnosi precoce.

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In collaborazione con il ricercatore Davide Cammisuli (Airalzh e Università Cattolica di Milano), ComfTech ha contribuito a uno studio pionieristico che esplora il disorientamento spaziale nei pazienti con declino cognitivo precoce.

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Durante le sperimentazioni, i partecipanti indossavano Howdy Senior di ComfTech, il nostro indumento intelligente dotato di sensori per monitorare continuamente parametri fisiologici e di movimento, inclusi frequenza cardiaca e respiratoria, andatura e indici di stress. Questo ha permesso ai ricercatori di rilevare momenti di esitazione, confusione o stress durante i compiti di orientamento.

Grazie al monitoraggio indossabile, lo studio ha fornito evidenze oggettive di alterazioni nella cognizione spaziale nei pazienti con lieve compromissione cognitiva e biomarcatori dell’Alzheimer.

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Oltre alla ricerca, questa tecnologia potrebbe evolversi in strumenti pratici per i caregiver, permettendo loro di:

  • Ricevere alert in tempo reale sugli episodi di disorientamento
  • Monitorare da remoto le risposte fisiologiche
  • Localizzare rapidamente i propri cari tramite GPS integrato

Questo progetto riflette la missione più ampia di ComfTech: integrare sensori indossabili negli ecosistemi della salute digitale. Contribuendo a ricerche all’avanguardia, ComfTech rafforza il suo ruolo di partner affidabile nell’avanzamento di cure personalizzate e centrate sull’essere umano.


Se ne parla in due articoli pubblicati da la Repubblica  in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer: